giovedì 25 settembre 2014

Il campionato è finalmente nazionale.

PRIMA CATEGORIA 1912/13
La stagione 1912/13 vide concretizzare gli effetti della riforma Valvassori-Faroppa. Almeno in parte. Questo perché in realtà, le squadre che avrebbero dovuto retrocedere fecero la voce grossa in Federazione e, alla fine, furono tutte riammesse in Prima Categoria durante l'Assemblea Federale del 24 agosto 1913. Insomma non ci volevano stare e una di codeste squadre che si beneficiò di tale comportamento fu la Juventus che, per la prima e ultima volta nella sua storia, avrebbe dovuto retrocedere sul campo. Non lo sapevate, eh? Beh, se la norma sulle retrocessioni fosse sempre stata osservata, nessuna squadra, nel corso della storia, si sarebbe salvata... neanche l'Inter che è l'unica finora a non aver assaggiato la serie B. 
Ma torniamo al campionato 1912/13. Per la prima volta partecipano squadre del centro-sud. Ma, come già accadde per il girone veneto-emiliano delle due stagioni precedenti,  il tasso tecnico di tali squadre era molto inferiore a quello delle squadre del Triangolo Industriale e, come negli anni precedenti, vincere il campionato al nord, significava vincere il titolo assoluto, dato che la finale si trasformava in una mera formalità. Insomma la partecipazione delle squadre centro-meridionali era solo per dare una patente di nazionalità al campionato e null'altro. Chance di vittoria non esistevano per le squadre del centro-sud.

La formula prevedeva due raggruppamenti (nord e sud) nei quali erano compresi tre gironi di max. sei squadre. Le due migliori classificate di ciascun girone del nord passavano al girone finale del nord e la vincente di tale girone andava a disputare il titolo in finale. Per il sud, solo le prime classificate di ogni girone andavano a disputarsi la finalissima in un'eliminatoria di due turni. La vincente affrontava la vincente del girone finale del nord nella finalissima per il titolo.
Prima dell'inizio ci furono delle eliminatorie per limare il numero di squadre partecipanti nel limite stabilito di sei per girone:
Nel Piemonte il Novara si qualificò a spese della Vigor Torino, in Liguria e Lombardia prevalse il Racing Libertas di Milano a spese di Como, Savona e Lambro, nel Lazio si qualificarono Pro Roma, Juventus e Alba a spese della compagine Tebro Roma.

Squadre partecipanti:
NORD
Girone Piemontese: Casale, Juventus, Novara, Piemonte, Pro Vercelli e Torino.
Girone Ligure-Lombardo: Andrea Doria, Genoa, Inter, Milan, Racing Libertas e US Milanese.
Girone Veneto-Emiliano: Bologna, Hellas, Modena, Venezia, Vicenza e FC Volontari Venezia.

SUD
Girone Toscano: Firenze FBC, Pisa, SPES Livorno e Virtus Juventusque di Livorno.
Girone Laziale: Alba, Audace, Juventus, Lazio, Pro Roma e FC Roma (o Roman, se preferite).
Girone Campano: Internazionale Napoli e Naples.

Nel cammino verso il titolo, la Pro Vercelli fu un autentico rullo compressore. Nulla potè fermare i bianchi vercellesi che terminarono il campionato imbattuti.

CLASSIFICHE FINALI
Girone Piemontese
Girone Ligure-Lombardo
Girone Veneto-Emiliano
Pro Vercelli
19
Milan
18
Vicenza
16
Casale
13
Genoa
16
Hellas
16
Torino
11
Inter
12
Venezia
14
Piemonte
10
Andrea Doria
9
FC Volontari
8
Novara
4
US Milanese
4
Bologna
4
Juventus
3
Racing Libertas
1
Modena
2
Girone Toscano
Girone Laziale
Girone Campano
Virtus Juventusque
9
Lazio
18
Naples
4
SPES Livorno
7
Juventus
14
Internazionale
0
Firenze FBC
4
Audace Esperia
13


Pisa
4
FBC Roma (Roman)
11




Pro Roma
4




Alba
0



GIRONE FINALE NORD
Girone Finale Nord
Pro Vercelli
18
Genoa
11
Casale
11
Milan
10
Vicenza
6
Hellas
4


ELIMINATORIE SUD
1° turno
Livorno 02/03/1913 : Virtus Juventusque-Lazio 1-3
Roma 09/03/1913 : Lazio-Virtus Juventusque 3-0
2° turno
Napoli 16/03/1913 : Naples-Lazio 1-2
Roma 30/03/1913 : Lazio-Naples 1-1

FINALE NAZIONALE
Genova 01/06/1913 : Pro Vercelli-Lazio 6-0

PRO VERCELLI Campione d'Italia 1912/13 (5° titolo)
Formazione: Innocenti; Valle, Binaschi; Leone I, Milano I, Ara; Milano II, Ferraro I, Berardo II, Rampini I, Corna I, Altri titolari: Berra, Gattone, Bossola I, Salvaneschi, Aimone, Fresia, Sandri, Tacchini, Zorzoli.

una fase di gioco di Genoa-Pro Vercelli 0-1 del girone finale

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