Campionato Italiano 1936/37: il Bologna concede il bis, la Lazio sfiora lo scudetto
La stagione 1936/37 del campionato italiano di calcio fu una delle più interessanti degli anni Trenta. Il Bologna riuscì a confermarsi campione d'Italia, conquistando il secondo scudetto consecutivo, ma questa volta dovette affrontare una concorrenza molto più agguerrita.
A contendere il titolo ai campioni in carica furono soprattutto la Lazio e il Torino, mentre Juventus, Milan, Genova e Ambrosiana-Inter completarono il gruppo delle principali protagoniste.
Il Bologna di Árpád Weisz concluse il torneo al primo posto con 42 punti, davanti alla Lazio, seconda a quota 39, e al Torino, terzo con 38.
Ma la stagione fu ricordata anche per l'affermazione definitiva di Silvio Piola, attaccante della Lazio e capocannoniere del campionato con 21 reti.
La Serie A 1936/37
Il campionato 1936/37 fu disputato da 16 squadre, con il tradizionale girone all'italiana.
Ogni formazione affrontò due volte ciascun avversario, per un totale di 30 partite.
Il sistema di punteggio prevedeva:
2 punti per la vittoria;
1 punto per il pareggio;
0 punti per la sconfitta.
Il torneo iniziò il 13 settembre 1936 e si concluse nel maggio del 1937.
Tra le squadre presenti c'erano grandi protagoniste come Bologna, Lazio, Torino, Juventus, Milan, Ambrosiana-Inter e Fiorentina, insieme alle neopromosse Lucchese e Novara.
Il Bologna campione d'Italia
Il grande protagonista della stagione fu ancora una volta il Bologna.
Dopo lo scudetto conquistato nel 1935/36, la squadra emiliana riuscì a ripetersi e a conquistare il secondo titolo consecutivo.
Il Bologna terminò il campionato con:
42 punti
15 vittorie
12 pareggi
3 sconfitte
45 gol segnati
26 gol subiti
La squadra di Weisz si dimostrò soprattutto difficile da battere: appena tre sconfitte in trenta giornate rappresentarono uno dei principali motivi del successo finale.
Il Bologna conquistò così il quarto titolo italiano della propria storia, consolidando il proprio ruolo di grande protagonista del calcio italiano degli anni Trenta.
Una formazione del Bologna nella stagione 1936-37. Da sinistra, in piedi: C. Ceresoli, G. Corsi, M. Andreolo, D. Fiorini, R. Sansone, B. Maini, M. Pagotto, G. Busoni, A. Biavati; accosciati: F. Fedullo, C. Reguzzoni.
Un Bologna fortissimo soprattutto in trasferta
Una delle caratteristiche più curiose del Bologna 1936/37 fu il rendimento esterno.
La squadra emiliana iniziò infatti il campionato con un rendimento sorprendente lontano da casa: nelle prime sette partite in trasferta ottenne sei vittorie e un pareggio.
Al contrario, nelle prime sei gare interne conquistò una sola vittoria, con quattro pareggi e una sconfitta.
Il Bologna riuscì quindi a costruire una parte fondamentale del proprio successo proprio sui campi delle avversarie.
La Lazio sfiora l'impresa
La vera sorpresa della stagione fu la Lazio.
La formazione romana disputò un campionato straordinario e arrivò a contendere concretamente lo scudetto al Bologna.
A metà torneo la Lazio si trovava in testa alla classifica con 23 punti, davanti al Bologna a 21 e al Torino a 20.
Al termine del girone d'andata, i biancocelesti erano ancora davanti a tutti.
La situazione sembrava quindi favorevole alla Lazio, ma l'inizio del girone di ritorno cambiò completamente gli equilibri.
Due sconfitte esterne, contro Milan e Triestina, permisero al Bologna di tornare in testa.
Da quel momento i rossoblù non furono più raggiunti e riuscirono a conquistare lo scudetto.
Silvio Piola, il grande protagonista
La stagione 1936/37 fu anche quella dell'affermazione di uno dei più grandi attaccanti della storia del calcio italiano: Silvio Piola.
L'attaccante della Lazio realizzò 21 gol, conquistando il titolo di capocannoniere della Serie A.
Piola fu il principale punto di riferimento offensivo della formazione romana e contribuì in maniera decisiva alla straordinaria stagione della Lazio.
Alle sue spalle nella classifica dei marcatori si piazzarono Guglielmo Gabetto della Juventus e Pietro Buscaglia del Torino, entrambi protagonisti di ottime stagioni.
I migliori marcatori della Serie A 1936/37
| Pos. | Giocatore | Squadra | Gol |
|---|---|---|---|
| 1 | Silvio Piola | Lazio | 21 |
| 2 | Guglielmo Gabetto | Juventus | 17 |
| 2 | Pietro Buscaglia | Torino | 17 |
| 4 | Felice Borel | Juventus | 16 |
| 4 | Alfredo Marchionneschi | Genova | 16 |
| 6 | Umberto Busani | Lazio | 15 |
| 7 | Elpidio Coppa | Lucchese | 13 |
| 7 | Danilo Michelini | Lucchese | 13 |
| 7 | Otello Torri | Novara | 13 |
| 10 | Carlo Reguzzoni | Bologna | 12 |
Il Torino sul podio
Il Torino fu un'altra grande protagonista del campionato.
La formazione granata concluse la stagione al terzo posto con 38 punti, appena quattro lunghezze dietro al Bologna.
Il Torino raccolse 13 vittorie, 12 pareggi e solamente 5 sconfitte, realizzando 50 reti e subendone appena 25.
Proprio la difesa fu una delle migliori del torneo: con 25 gol incassati, il Torino ebbe la seconda miglior difesa della Serie A, dietro al Bologna.
Il Milan chiude quarto
Il Milan concluse il campionato al quarto posto con 36 punti.
I rossoneri ottennero 13 vittorie, 10 pareggi e 7 sconfitte, con 39 gol segnati e 29 subiti.
Uno dei risultati più importanti del Milan arrivò proprio contro il Bologna: la sconfitta dei campioni in carica nella gara di Milano contribuì temporaneamente a riportare la Lazio in testa alla classifica.
La Juventus si ripete al quinto posto
Dopo essere stata una delle grandi dominatrici del calcio italiano nella prima metà degli anni Trenta, la Juventus continuò la fase di transizione.
I bianconeri terminarono il campionato al quinto posto con 35 punti.
La squadra torinese raccolse 12 vittorie, 11 pareggi e 7 sconfitte.
Il dato offensivo fu comunque importante: 53 gol segnati, il secondo miglior attacco del campionato dopo quello della Lazio.
Tra i protagonisti della Juventus ci fu Guglielmo Gabetto, autore di 17 gol.
L'Ambrosiana-Inter lontana dalla lotta per il titolo
L'Ambrosiana-Inter non riuscì a inserirsi nella lotta per lo scudetto.
La formazione milanese terminò infatti al settimo posto con 31 punti, a pari merito con la Lucchese.
Fu una stagione lontana dai vertici per una società che negli anni precedenti aveva spesso lottato per il titolo.
Anche Giuseppe Meazza, uno dei simboli del calcio italiano dell'epoca, concluse il campionato con 11 reti, a pari merito con il compagno di squadra Annibale Frossi.
La sorprendente Lucchese
Una delle note positive del campionato fu la Lucchese.
La neopromossa concluse la stagione al settimo posto, a pari punti con l'Ambrosiana-Inter.
La squadra toscana conquistò 31 punti, frutto di 9 vittorie, 13 pareggi e 8 sconfitte.
Tra i suoi migliori marcatori figuravano Elpidio Coppa e Danilo Michelini, entrambi autori di 13 reti.
La lotta per la salvezza
Nella parte bassa della classifica, la stagione fu particolarmente difficile per Novara e Alessandria.
L'Alessandria terminò ultima con appena 18 punti, mentre il Novara concluse al quindicesimo posto con 21.
Entrambe furono retrocesse in Serie B al termine della stagione.
La Sampierdarenese, invece, riuscì a evitare la retrocessione chiudendo al quattordicesimo posto con 22 punti.
La classifica finale della Serie A 1936/37
| Pos. | Squadra | Pt. | G | V | N | P | GF | GS |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1 | Bologna | 42 | 30 | 15 | 12 | 3 | 45 | 26 |
| 2 | Lazio | 39 | 30 | 17 | 5 | 8 | 56 | 42 |
| 3 | Torino | 38 | 30 | 13 | 12 | 5 | 50 | 25 |
| 4 | Milan | 36 | 30 | 13 | 10 | 7 | 39 | 29 |
| 5 | Juventus | 35 | 30 | 12 | 11 | 7 | 53 | 31 |
| 6 | Genova 1893 | 33 | 30 | 11 | 11 | 8 | 51 | 36 |
| 7 | Ambrosiana-Inter | 31 | 30 | 9 | 13 | 8 | 43 | 35 |
| 8 | Lucchese | 31 | 30 | 9 | 13 | 8 | 39 | 43 |
| 9 | Fiorentina | 30 | 30 | 9 | 12 | 9 | 34 | 32 |
| 10 | Roma | 27 | 30 | 10 | 7 | 13 | 36 | 45 |
| 11 | Bari | 27 | 30 | 9 | 9 | 12 | 35 | 45 |
| 12 | Triestina | 26 | 30 | 7 | 12 | 11 | 29 | 36 |
| 13 | Napoli | 24 | 30 | 8 | 8 | 14 | 31 | 39 |
| 14 | Sampierdarenese | 22 | 30 | 6 | 10 | 14 | 32 | 46 |
| 15 | Novara | 21 | 30 | 8 | 5 | 17 | 43 | 62 |
| 16 | Alessandria | 18 | 30 | 8 | 2 | 20 | 23 | 67 |
Il Bologna guarda anche all'Europa
Il successo in campionato permise al Bologna di partecipare alla Coppa dell'Europa Centrale, una delle più importanti competizioni internazionali per club dell'epoca.
La società emiliana aveva ormai raggiunto una posizione di grande prestigio anche fuori dai confini italiani.
Il 1937 fu inoltre un anno particolarmente importante per il Bologna: la squadra venne invitata al Torneo Internazionale dell'Expo Universale di Parigi, manifestazione che riuscì a vincere.
La Lazio e la finale europea
La seconda posizione in campionato ebbe un'importante conseguenza per la Lazio.
I biancocelesti ottennero infatti l'accesso alla Coppa dell'Europa Centrale, la principale competizione internazionale dell'epoca.
La Lazio arrivò addirittura fino alla finale contro il Ferencváros.
La doppia finale fu spettacolare: gli ungheresi vinsero 4-2 a Budapest e si imposero anche a Roma per 5-4.
La Lazio chiuse quindi una stagione straordinaria con il secondo posto in campionato e una storica finale internazionale.
Una stagione decisiva per il calcio italiano
Il campionato 1936/37 mostra bene la trasformazione del calcio italiano negli anni Trenta.
Il Bologna rappresentava una delle squadre più organizzate del periodo, mentre Lazio e Torino dimostravano di poter competere ai massimi livelli.
Contemporaneamente, giocatori come Silvio Piola, Giuseppe Meazza, Guglielmo Gabetto, Felice Borel e Carlo Reguzzoni contribuivano a rendere il campionato sempre più ricco di grandi protagonisti.
Il calcio italiano stava entrando in una fase destinata a produrre altre grandi squadre e altri importanti successi internazionali.
Conclusione
La Serie A 1936/37 fu il campionato della conferma del Bologna.
La squadra emiliana conquistò il secondo scudetto consecutivo, terminando il torneo con 42 punti e precedendo una sorprendente Lazio, seconda a quota 39.
Il Torino completò il podio con 38 punti, mentre Milan e Juventus chiusero rispettivamente al quarto e al quinto posto.
Ma la stagione fu soprattutto quella della consacrazione di Silvio Piola, capocannoniere con 21 reti, e della grande crescita della Lazio, capace di arrivare fino alla finale della Coppa dell'Europa Centrale.
Il Bologna, invece, continuava la sua ascesa. Il secondo titolo consecutivo era il segnale che la squadra di Árpád Weisz non era stata semplicemente una meteora: era ormai una delle vere potenze del calcio italiano.
I numeri della stagione 1936/37
Campione d'Italia: Bologna
Seconda classificata: Lazio
Terza classificata: Torino
Squadre partecipanti: 16
Partite disputate: 240
Gol complessivi: 639
Capocannoniere: Silvio Piola, Lazio, 21 gol
Retrocesse: Novara e Alessandria
Scudetto del Bologna: quarto titolo italiano
Allenatore del Bologna: Árpád Weisz
Secondo scudetto consecutivo del Bologna

