mercoledì 19 agosto 2026

 

Campionato Italiano 1934/35: la Juventus conquista il quinto scudetto consecutivo

La stagione 1934/35 rappresenta uno dei capitoli più importanti nella storia del calcio italiano. La Juventus riuscì infatti a conquistare il quinto campionato consecutivo, completando un ciclo straordinario iniziato nel 1930/31.

Il torneo fu particolarmente combattuto e vide l'Ambrosiana-Inter come principale rivale dei bianconeri. Alla fine di 30 giornate, però, fu ancora la Juventus a festeggiare il titolo, chiudendo il campionato con 44 punti, due in più rispetto all'Ambrosiana-Inter.

Un campionato a 16 squadre

Il campionato 1934/35 fu il primo torneo di Serie A disputato con 16 squadre, una novità importante nella storia del massimo campionato italiano.

Ogni formazione giocò 30 partite, affrontando due volte ciascun avversario, una in casa e una in trasferta. Il sistema di punteggio prevedeva due punti per la vittoria e uno per il pareggio.

La competizione presentava diverse realtà storiche del calcio italiano: Juventus, Ambrosiana-Inter, Milan, Roma, Lazio, Bologna, Fiorentina, Napoli, Torino e Pro Vercelli erano tra le protagoniste del torneo.

La Juventus e il quinto scudetto consecutivo

La Juventus arrivò alla stagione 1934/35 con l'obiettivo di confermarsi ancora una volta campione d'Italia.

La squadra torinese riuscì nell'impresa, terminando il campionato al primo posto con:

  • 30 partite

  • 18 vittorie

  • 8 pareggi

  • 4 sconfitte

  • 45 gol segnati

  • 22 gol subiti

  • 44 punti

Il vantaggio sull'Ambrosiana-Inter fu di appena due punti, a testimonianza dell'equilibrio che caratterizzò la lotta per lo scudetto.

Con questo successo, la Juventus raggiunse il settimo titolo nazionale della propria storia e completò il celebre ciclo di cinque campionati consecutivi vinti tra il 1930/31 e il 1934/35.

Il cambio in panchina

La stagione fu particolare anche per la situazione tecnica della Juventus.

Nel corso dell'autunno del 1934, Carlo Carcano lasciò la guida della squadra e il ruolo di allenatore passò a Carlo Bigatto, storico giocatore bianconero.

Nonostante il cambiamento, la Juventus mantenne una struttura competitiva e riuscì a portare a termine la stagione davanti alla grande rivale milanese.

Una squadra tra esperienza e giovani talenti

La Juventus del 1934/35 poteva contare su alcuni dei più importanti giocatori dell'epoca.

Tra i protagonisti della formazione figuravano Virginio Rosetta, Luis Monti, Luigi Bertolini, Renato Cesarini, Giovanni Ferrari, Raimundo Orsi e Felice Borel II.

All'interno della rosa iniziarono inoltre ad affacciarsi giovani destinati a lasciare un segno importante nella storia del club, come Alfredo Foni, Pietro Rava e Guglielmo Gabetto.

Il mix tra esperienza e giovani talenti contribuì a mantenere la Juventus ai vertici del calcio italiano.

L'Ambrosiana-Inter sfiora il titolo

La principale antagonista della Juventus fu l'Ambrosiana-Inter.

La squadra milanese concluse il campionato al secondo posto con 42 punti, appena due in meno dei bianconeri. L'Inter ottenne 15 vittorie, 12 pareggi e solamente 3 sconfitte, segnando ben 58 gol e subendone 24.

Dal punto di vista offensivo, l'Ambrosiana-Inter realizzò quindi più reti della Juventus, ma furono la maggiore continuità e i risultati complessivi dei torinesi a determinare la conquista dello scudetto.

La Fiorentina sul podio

Al terzo posto terminò la Fiorentina, protagonista di un ottimo campionato.

La squadra viola raccolse 39 punti, con 15 vittorie, 9 pareggi e 6 sconfitte. La Fiorentina segnò 39 gol e ne subì 23.

Il terzo posto rappresentò uno dei risultati più interessanti del torneo e confermò la crescita della società toscana nel calcio italiano.

Roma e Lazio nella parte alta della classifica

La Roma concluse il campionato al quarto posto con 35 punti, precedendo la Lazio, quinta con 32.

Particolarmente interessante fu il rendimento offensivo della Roma: i giallorossi realizzarono 63 reti, il miglior dato dell'intero campionato, pur chiudendo a nove punti dalla Juventus.

La Lazio, invece, terminò con 32 punti e 55 gol segnati.

La classifica finale

Pos.SquadraPt.GVNPGFGS
1Juventus443018844522
2Ambrosiana-Inter4230151235824
3Fiorentina393015963923
4Roma353014796338
5Lazio3230136115546
6Bologna3030118114634
7Napoli2930109113938
8Alessandria2930125134448
9Palermo2930911102734
10Milan2730811113638
11Triestina2730115143344
12Brescia2730107132945
13Sampierdarenese263098132942
14Torino253089133745
15Livorno243088142854
16Pro Vercelli153055202154



La rosa della Juventus per la stagione 1934-1935, in posa all'interno dello stadio Municipale Benito Mussolini di Torino. Da sinistra, in piedi: Umberto Caligaris, Luciano Ramella, Guglielmo Gabetto, Lino Cason, Renato Cesarini, Giovanni Ferrari, Cesare Valinasso, Armando Diena, Virginio Rosetta (capitano), Mario Varglien, Luigi Bertolini, Felice Borel; accosciati: Alfredo Foni, Pietro Serantoni, Teobaldo Depetrini, Alberto Tiberti, Giovanni Varglien, Luis Monti.

Enrique Guaita, capocannoniere del campionato

Il miglior marcatore della Serie A 1934/35 fu Enrique Guaita, attaccante argentino della Roma.

Guaita concluse la stagione con 28 gol, diventando il capocannoniere del torneo.

La sua prestazione fu una delle grandi note individuali di un campionato caratterizzato da numerosi attaccanti di talento.


Enrique Guaita, oriundo argentino, attaccante della Roma e della Nazionale

La lotta per la salvezza

Nella parte bassa della classifica, la situazione fu molto più difficile.

Il Livorno concluse al quindicesimo posto con 24 punti, mentre la Pro Vercelli terminò ultima con appena 15 punti.

Entrambe furono retrocesse in Serie B al termine della stagione. Per la Pro Vercelli si trattò di un momento particolarmente significativo: la storica società piemontese, protagonista del calcio italiano dei primi decenni del Novecento, lasciò definitivamente la massima serie.

Il significato storico della stagione 1934/35

Il campionato 1934/35 non fu importante soltanto per il risultato finale.

La Juventus riuscì a completare una delle più grandi strisce di successi della storia del calcio italiano, conquistando cinque scudetti consecutivi.

Il successo arrivò inoltre in un momento di cambiamento per il club, con l'avvicendamento in panchina e il progressivo inserimento di giovani giocatori destinati a diventare protagonisti negli anni successivi.

La sfida con l'Ambrosiana-Inter dimostrò invece quanto fosse competitivo il calcio italiano dell'epoca. La squadra milanese chiuse il campionato con il miglior attacco, ma non riuscì a superare la Juventus nella classifica finale.

Conclusione

La stagione 1934/35 rimane una delle annate più memorabili nella storia del campionato italiano.

La Juventus conquistò il settimo titolo nazionale e soprattutto il quinto scudetto consecutivo, entrando definitivamente nella leggenda del calcio italiano. Alle sue spalle, l'Ambrosiana-Inter diede vita a una lunga e combattuta sfida, mentre Fiorentina, Roma e Lazio completarono il gruppo delle principali protagoniste.

Con 30 giornate, 16 squadre e una corsa al titolo decisa da appena due punti, il campionato 1934/35 rappresentò uno dei grandi capitoli della storia della Serie A.

Campione d'Italia 1934/35: Juventus
Seconda: Ambrosiana-Inter
Terza: Fiorentina
Capocannoniere: Enrique Guaita, 28 gol
Retrocesse: Livorno e Pro Vercelli

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