giovedì 20 agosto 2026

 

Campionato Italiano 1935/36: il Bologna torna campione d’Italia

La stagione 1935/36 rappresenta un momento importante nella storia del campionato italiano di calcio. Dopo cinque scudetti consecutivi conquistati dalla Juventus, il dominio bianconero venne interrotto dal Bologna, che tornò a laurearsi campione d'Italia dopo diversi anni.

Il campionato fu caratterizzato da una lotta molto equilibrata nelle zone alte della classifica. Il Bologna riuscì a precedere Roma, Torino e Ambrosiana-Inter, conquistando il suo terzo scudetto.

La Serie A 1935/36

Il campionato italiano 1935/36 si disputò con 16 squadre, esattamente come nella stagione precedente.

Ogni squadra affrontò tutte le altre due volte, per un totale di 30 partite per club.

Il sistema di punteggio prevedeva:

  • 2 punti per ogni vittoria;

  • 1 punto per il pareggio;

  • 0 punti per la sconfitta.

Il torneo iniziò nell'autunno del 1935 e si concluse nella primavera del 1936, in un periodo nel quale il calcio italiano stava attraversando una fase di grande crescita.

La Nazionale italiana era reduce dal successo nella Coppa del Mondo del 1934, mentre i club italiani cercavano di consolidare il proprio prestigio anche a livello internazionale.

Il Bologna conquista lo scudetto

Il grande protagonista della stagione fu il Bologna.

La squadra emiliana disputò un campionato estremamente regolare e riuscì a terminare il torneo al primo posto con 40 punti.

Il successo interruppe la straordinaria serie di cinque campionati consecutivi vinti dalla Juventus.

Per il Bologna si trattò del terzo titolo italiano della propria storia, dopo gli scudetti conquistati nel 1924/25 e nel 1928/29.

La vittoria del 1935/36 confermò il Bologna come una delle grandi potenze del calcio italiano degli anni Trenta.

La Juventus non riesce a difendere il titolo

Dopo cinque scudetti consecutivi, la Juventus dovette questa volta accontentarsi del secondo gruppo delle grandi protagoniste.

I bianconeri terminarono il campionato al quinto posto, alle spalle di Bologna, Roma, Torino e Ambrosiana-Inter.

La stagione segnò quindi la fine definitiva del grande ciclo iniziato nel 1930/31.

La Juventus aveva conquistato cinque titoli consecutivi, ma il campionato 1935/36 dimostrò che il calcio italiano stava diventando sempre più competitivo.

La Roma seconda 

Una delle sorprese positive della stagione fu la Roma, che terminò il campionato al secondo posto.

La squadra giallorossa si confermò tra le migliori formazioni del torneo e continuò il processo di crescita iniziato negli anni precedenti.

La Roma poteva inoltre contare su giocatori di grande qualità e su una tradizione offensiva particolarmente importante.

Il secondo posto rappresentò uno dei migliori risultati della società in quel periodo.


Il Torino conquista il terzo posto

Alle spalle della Roma si classificò il Torino.

La squadra granata concluse il campionato al terzo posto, confermandosi tra le formazioni più forti d'Italia, riscattando così le due ultime opache stagioni dove aveva anche rischiato la retrocessione.

Nel 1935/36 la squadra granata fu protagonista della lotta per lo scudetto, ma non riuscì a superare Roma e Bologna.


La classifica finale del campionato 1935/36

Pos.SquadraPunti
1Bologna40
2Roma39
3Torino38
4Ambrosiana36
5Juventus35
6Triestina32
7Lazio30
8Milan28
9Napoli28
10Genova 189328
11Alessandria28
12Sampierdarenese27
13Fiorentina27
14Bari25
15Palermo23
16Brescia16

Nota: la denominazione delle società riflette il contesto storico dell'epoca.



Una formazione del Bologna nella stagione 1935-36. Da sinistra, in piedi: R. Sansone, M. Andreolo, D. Fiorini, M. Gianni, C. Reguzzoni, B. Maini, M. Montesanto, F. Gasperi; accosciati: F. Fedullo, A. Schiavio, G. Corsi.


Il Bologna e il ritorno ai vertici

Il successo del Bologna non fu casuale.

La società emiliana aveva costruito nel corso degli anni una squadra competitiva e organizzata, capace di combinare solidità difensiva e qualità tecnica.

Il titolo del 1935/36 rappresentò il ritorno del club al vertice dopo diversi anni.

Il Bologna era già stato campione d'Italia due volte e poteva quindi contare su una tradizione consolidata.

Il terzo scudetto confermò definitivamente la società tra le grandi protagoniste del calcio italiano degli anni Trenta.

Il ruolo di Arpad Weisz

Uno dei nomi più importanti legati al Bologna di questo periodo è quello di Arpad Weisz.

L'allenatore ungherese era considerato uno dei tecnici più innovativi del calcio europeo dell'epoca.

Weisz aveva già conquistato grandi risultati in Italia e contribuì alla crescita tattica e tecnica del Bologna.

La sua metodologia di lavoro puntava sulla preparazione atletica, sull'organizzazione tattica e sulla valorizzazione delle caratteristiche individuali dei giocatori.

Il Bologna del 1935/36 rappresentò una delle espressioni più moderne del calcio italiano di quegli anni.

Il capocannoniere della stagione

Il campionato 1935/36 vide emergere diversi grandi attaccanti.

La classifica dei marcatori fu dominata da Giuseppe Meazza, uno dei simboli dell'Ambrosiana e della Nazionale italiana.

Meazza era già una figura fondamentale del calcio italiano e aveva partecipato alla vittoria della Nazionale nella Coppa del Mondo del 1934.

La sua esperienza e il suo senso del gol però non furono elementi sufficienti per contrastare il successo del Bologna.



Giuseppe Meazza


La Nazionale italiana dopo il Mondiale

Il campionato 1935/36 si disputò in un periodo particolarmente importante per il calcio italiano.

Nel 1934 l'Italia aveva conquistato il suo primo titolo mondiale davanti al pubblico di casa.

Il successo della Nazionale aveva aumentato enormemente l'interesse verso il calcio e aveva contribuito alla crescita del movimento calcistico nazionale.

Molti dei giocatori protagonisti della Serie A 1935/36 erano infatti parte del gruppo della Nazionale campione del mondo o aspiravano a entrarvi.

Il campionato diventò quindi anche un importante laboratorio in vista delle future competizioni internazionali.

La fine del quinquennio juventino

Uno degli aspetti più importanti della stagione 1935/36 fu la fine del dominio della Juventus.

Tra il 1930/31 e il 1934/35, il club torinese aveva conquistato cinque scudetti consecutivi, realizzando una delle più grandi strisce di vittorie nella storia del calcio italiano.

Nel 1935/36 il Bologna riuscì finalmente a interrompere questa serie.

Il passaggio di consegne rappresentò una svolta nella storia della Serie A.

La Juventus rimaneva una grande squadra, ma il campionato dimostrò che il dominio assoluto dei bianconeri era terminato.

La lotta per la salvezza

Anche nella parte bassa della classifica il campionato fu molto combattuto.

II Brescia terminò all'ultimo posto con 18 punti e concluse la stagione in una situazione difficile.

Il Palermo chiuse invece al quindicesimo posto.

Le differenze tra le squadre della parte bassa della classifica furono relativamente ridotte, a conferma dell'equilibrio del torneo, tranne per il Brescia che ebbe un distacco di 5 punti dal Palermo penultimo classificato.

Perché la stagione 1935/36 è importante

Il campionato 1935/36 occupa un posto particolare nella storia della Serie A per diversi motivi.

Prima di tutto, segnò la fine del dominio della Juventus.

In secondo luogo, riportò il Bologna sul trono del calcio italiano.

Infine, rappresentò uno dei momenti di massima crescita tattica e tecnica del calcio italiano degli anni Trenta.

Il campionato era ormai diventato una competizione nazionale sempre più strutturata, con società organizzate, grandi allenatori stranieri e giocatori di livello internazionale.

Conclusione

La stagione 1935/36 fu quella della grande rinascita del Bologna.

Dopo cinque anni consecutivi di dominio juventino, il titolo tornò in Emilia grazie a una squadra solida, organizzata e guidata da una delle figure più innovative del calcio dell'epoca, Arpad Weisz.

Il Bologna conquistò così il suo terzo scudetto, precedendo Roma e Torino.

La Juventus, dopo cinque titoli consecutivi, terminò invece al quarto posto.

Il campionato 1935/36 rappresentò quindi un vero passaggio di consegne: il grande ciclo della Juventus era terminato e una nuova fase della storia del calcio italiano stava per iniziare.

Dati principali della stagione 1935/36

  • Campione d'Italia: Bologna

  • Seconda classificata: Roma

  • Terza classificata: Torino

  • Juventus: 5ª classificata

  • Squadre partecipanti: 16

  • Partite per squadra: 30

  • Allenatore del Bologna: Arpad Weisz

  • Titolo del Bologna: 3º scudetto

  • Campione precedente: Juventus

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