mercoledì 26 agosto 2026

 

Campionato di calcio 1938-39: il Bologna torna campione d’Italia

Campionato di calcio 1938-39: scopri la storia dello Scudetto del Bologna, la classifica completa, Puricelli, Weisz, Felsner, risultati e protagonisti della stagione.

Il campionato italiano di calcio 1938-39 rappresenta una delle stagioni più importanti nella storia del calcio italiano degli anni Trenta. La Serie A, giunta alla sua decima edizione a girone unico, vide il ritorno al successo del Bologna, capace di conquistare il quinto titolo nazionale della propria storia al termine di una lunga e combattuta stagione.

Il torneo si disputò dal 18 settembre 1938 al 28 maggio 1939 e coinvolse 16 squadre, per un totale di 240 partite. Il Bologna chiuse il campionato al primo posto con 42 punti, davanti al Torino, secondo a quota 38, e all'Ambrosiana-Inter, terza con 37 punti.

La stagione fu però molto più di una semplice corsa allo Scudetto. Fu un campionato segnato da grandi protagonisti, dal ritorno di Hermann Felsner sulla panchina rossoblù, dall'esplosione dell'attaccante Ettore Puricelli e, soprattutto, dal dramma umano di Árpád Weisz, uno degli allenatori più importanti della storia del Bologna, costretto ad abbandonare l'Italia a causa delle leggi razziali.

Il campionato italiano 1938-39

La Serie A 1938-39 arrivò pochi mesi dopo il trionfo della Nazionale italiana ai Mondiali del 1938 in Francia. Il calcio italiano viveva quindi un periodo di grande prestigio internazionale.

Il campionato prevedeva ancora il tradizionale sistema a due punti per la vittoria, uno per il pareggio e zero per la sconfitta. Le 16 partecipanti si affrontarono in un girone all'italiana con gare di andata e ritorno.

In totale furono disputate 240 partite, nelle quali vennero realizzate 593 reti.

Tra le squadre più attese figuravano Bologna, Torino, Ambrosiana-Inter, Genova 1893, Juventus, Milan e Roma. Ma la prima parte del torneo avrebbe regalato anche la sorprendente presenza del Liguria nelle zone alte della classifica.

Il Bologna alla ricerca del quinto Scudetto

Il Bologna arrivava alla stagione 1938-39 dopo alcuni anni straordinari. La squadra emiliana era stata una delle grandi protagoniste del calcio italiano degli anni Trenta e puntava a tornare ai vertici dopo una stagione precedente meno brillante.

La società decise di intervenire sulla rosa e accolse due importanti novità: il centrocampista Aurelio Marchese e soprattutto Héctor Puricelli Seña, attaccante uruguaiano destinato a diventare immediatamente uno dei protagonisti del campionato. In quanto oriundo il suo nome fu italianizzato in Ettore Puricelli.

Puricelli si dimostrò subito un centravanti estremamente efficace. Il suo gioco aereo diventò una delle armi principali del Bologna: dei suoi 19 gol in campionato, ben nove arrivarono di testa, spesso sfruttando i cross di Amedeo Biavati.

Il Bologna iniziò molto bene il campionato, vincendo in trasferta contro il Genova e superando poi il Bari con un risultato ricco di gol.

Ma dietro le quinte la situazione era drammatica.



Una formazione del Bologna nella stagione 1938-39. Da sinistra, in piedi: Francisco Fedullo, Bruno Maini, Raffaele Sansone, Amedeo Biavati, Mario Pagotto, Giordano Corsi; accosciati: Pietro Ferrari, Carlo Reguzzoni, Michele Andreolo, Ettore Puricelli, Secondo Ricci.


Il dramma di Árpád Weisz

Uno degli episodi più dolorosi della stagione riguarda Árpád Weisz, l'allenatore che aveva contribuito in modo determinante ai grandi successi del Bologna.

Le leggi razziali promulgate dal regime fascista costrinsero Weisz, di origine ebraica, ad abbandonare l'Italia. Il 27 ottobre 1938 lasciò il Bologna e iniziò con la famiglia un difficile percorso che lo avrebbe portato prima in Francia e successivamente verso una tragica fine nei campi di concentramento nazisti.

La società affidò quindi la panchina a Hermann Felsner, tecnico austriaco che conosceva già molto bene l'ambiente bolognese e che tornò alla guida della squadra.

La sostituzione avvenne in un momento delicatissimo, ma Felsner riuscì a dare continuità al progetto e accompagnò il Bologna verso la conquista dello Scudetto.

La sorpresa Liguria

Nella prima parte del campionato, una delle principali sorprese fu il Liguria.

La squadra genovese riuscì a inserirsi nella lotta per il vertice e chiuse il girone d'andata a quota 22 punti insieme al Bologna, dando vita a una corsa allo Scudetto molto più incerta di quanto ci si potesse aspettare.

Il Bologna, tuttavia, riuscì progressivamente a trovare maggiore continuità.

La squadra rossoblù mise insieme una lunga serie di risultati utili, arrivando a 19 partite consecutive senza sconfitte prima di essere battuta dalla Juventus nel mese di aprile.

Questa continuità fu decisiva per respingere gli assalti delle principali rivali.

Bologna, Torino e Ambrosiana-Inter: la lotta per lo Scudetto

Con il passare delle giornate, la corsa al titolo si concentrò soprattutto su Bologna, Torino e Ambrosiana-Inter.

Il Torino disputò un ottimo campionato, chiudendo al secondo posto con 38 punti. L'Ambrosiana-Inter terminò invece terza con 37 punti.

Il Bologna riuscì però a mantenere un margine di sicurezza grazie a una combinazione di solidità difensiva, continuità nei risultati e capacità realizzativa.

Al termine delle 30 giornate, i rossoblù avevano ottenuto:

  • 16 vittorie

  • 10 pareggi

  • 4 sconfitte

  • 53 gol segnati

  • 31 gol subiti

  • 42 punti

Il secondo posto del Torino arrivò a quattro punti di distanza, mentre l'Ambrosiana-Inter terminò a cinque lunghezze.

Il Bologna conquista lo Scudetto

Il momento decisivo arrivò il 30 aprile 1939, alla 28ª giornata.

Il Bologna era impegnato al Campo Testaccio contro la Roma. La partita terminò 1-0 per i rossoblù grazie a un gol di Puricelli al 47º minuto.

Quella vittoria permise al Bologna di conquistare matematicamente il titolo con due giornate d'anticipo. Era il quinto Scudetto della storia del club.

Fu un successo particolarmente significativo perché arrivava dopo una stagione complessa, caratterizzata dall'addio forzato di Weisz e dal cambio di allenatore.

La vittoria contro la Roma rappresentò quindi il coronamento di una straordinaria rimonta e di una stagione di grande continuità.

Ettore Puricelli, il bomber del campionato

Uno dei grandi protagonisti della Serie A 1938-39 fu senza dubbio Ettore Puricelli.

Alla sua prima stagione italiana, il centravanti del Bologna realizzò 19 gol, conquistando il titolo di capocannoniere insieme ad Aldo Boffi, attaccante del Milan, anch'egli autore di 19 reti.

Puricelli era particolarmente pericoloso nel gioco aereo. La sua capacità di anticipare i difensori e sfruttare i cross di Biavati rappresentò una delle principali caratteristiche offensive del Bologna.

Il suo rendimento fu fondamentale per la conquista dello Scudetto e lo rese immediatamente uno degli attaccanti più importanti del calcio italiano.



Ettore Puricelli, uno dei capocannonieri del campionato



Aldo Boffi del Milan, l'altro capocannoniere stagionale



Amedeo Biavati e la forza del Bologna

Accanto a Puricelli, un ruolo importante fu ricoperto da Amedeo Biavati, uno dei giocatori più talentuosi del Bologna dell'epoca.

I suoi cross rappresentavano una delle principali fonti di rifornimento per il centravanti uruguaiano. La combinazione tra Biavati e Puricelli contribuì a rendere l'attacco rossoblù particolarmente efficace.

Il Bologna poteva inoltre contare su una squadra ricca di elementi di esperienza, tra i quali figuravano giocatori come Michele Andreolo, Mario Montesanto, Michele Corsi, Fedullo e Reguzzoni.

Era una formazione costruita per competere ai massimi livelli e capace di trasformare la solidità collettiva nella propria principale arma.

La classifica finale della Serie A 1938-39

La classifica del campionato italiano 1938-39 terminò nel seguente modo:

PosizioneSquadraPuntiGVNPGFGS
1Bologna4230161045331
2Torino3830141064534
3Ambrosiana-Inter373014975537
4Genova 1893353014795330
5Roma3130143133935
6Liguria3130127113534
7Napoli3130101193035
8Juventus293081392834
9Milan2830108123634
10Lazio2830116133340
11Bari273099123346
12Novara263098132732
13Modena253089133240
14Triestina2430710132328
15Livorno243096154049
16Lucchese2430710133154

Il Bologna chiuse quindi il torneo con quattro punti di vantaggio sul Torino. In coda, Livorno e Lucchese terminarono a 24 punti e furono retrocesse; la Triestina riuscì invece a salvarsi grazie al miglior quoziente reti nei confronti delle rivali a pari punti.

Le squadre protagoniste

Bologna

Campione d'Italia con 42 punti, il Bologna fu la squadra più continua del torneo. Sedici vittorie e appena quattro sconfitte permisero ai rossoblù di conquistare il quinto titolo nazionale.

Torino

Il Torino rappresentò la principale rivale del Bologna. Con 38 punti, 14 vittorie e 45 gol realizzati, chiuse al secondo posto.

Ambrosiana-Inter

L'Ambrosiana-Inter arrivò terza con 37 punti. Fu inoltre la squadra con il miglior attacco del campionato insieme al Genova? No: l'Ambrosiana-Inter segnò 55 reti, il dato più alto dell'intero torneo.

Genova 1893

Il Genova completò un ottimo campionato, terminando quarto con 35 punti. La squadra ligure segnò 53 gol e subì appena 30 reti, mostrando una notevole solidità complessiva.

Roma

La Roma chiuse quinta con 31 punti. Il club capitolino fu però protagonista indirettamente della conquista dello Scudetto, visto che proprio contro i giallorossi il Bologna conquistò matematicamente il titolo.

La Juventus e il Milan

La Juventus concluse la stagione all'ottavo posto con 29 punti, frutto di otto vittorie, 13 pareggi e nove sconfitte.

Il Milan terminò invece al nono posto con 28 punti. La squadra rossonera poteva comunque contare sul proprio attaccante Aldo Boffi, autore di 19 gol e capocannoniere del torneo insieme a Puricelli.

Il dato relativo ai marcatori è particolarmente interessante: i due principali cannonieri della Serie A 1938-39 appartenevano a due squadre che terminarono rispettivamente prima e nona in classifica.

Le retrocessioni: Livorno e Lucchese

In fondo alla classifica la situazione fu molto equilibrata.

Livorno e Lucchese terminarono entrambe a 24 punti, ma furono le due squadre retrocesse in Serie B.

La Triestina, anch'essa a quota 24, riuscì invece a salvarsi grazie al miglior quoziente reti. La Lucchese ebbe inoltre la peggior differenza reti del campionato, con 31 gol segnati e ben 54 subiti.

I numeri del campionato 1938-39

La stagione può essere riassunta attraverso alcuni numeri significativi:

  • 16 squadre partecipanti

  • 30 giornate per ogni squadra

  • 240 partite disputate

  • 593 gol complessivi

  • 42 punti del Bologna campione

  • 16 vittorie del Bologna

  • 4 sconfitte del Bologna

  • 53 gol segnati dal Bologna

  • 31 gol subiti dal Bologna

  • 19 gol di Puricelli

  • 19 gol di Aldo Boffi

  • 55 gol dell'Ambrosiana-Inter, miglior attacco del torneo

  • 30 aprile 1939, data della conquista matematica dello Scudetto da parte del Bologna.

Il significato storico dello Scudetto del Bologna

Il quinto titolo conquistato dal Bologna nel 1938-39 rappresentò la conferma del ruolo centrale che il club emiliano aveva avuto nel calcio italiano degli anni Trenta.

La squadra aveva attraversato una stagione tutt'altro che semplice. L'addio forzato di Weisz avrebbe potuto destabilizzare l'ambiente, ma il ritorno di Hermann Felsner garantì continuità tecnica.

Il successo fu quindi il risultato di una combinazione di esperienza, qualità individuale e organizzazione.

Ma oggi quella stagione viene ricordata anche per un motivo molto più doloroso: il destino di Árpád Weisz. La storia sportiva del Bologna 1938-39 non può essere separata dal contesto politico e sociale nel quale si sviluppò.

Una stagione alla vigilia della guerra

Il campionato 1938-39 fu disputato in un'Europa sempre più vicina alla Seconda guerra mondiale.

Mentre il Bologna conquistava il suo quinto Scudetto, il continente viveva una fase di crescente tensione politica. Pochi mesi dopo la conclusione del campionato, nel settembre 1939, sarebbe iniziato il conflitto mondiale.

Il calcio italiano si trovava quindi alla vigilia di una trasformazione profonda. Le stagioni successive sarebbero state inevitabilmente condizionate dagli eventi bellici.

In questo senso, il campionato 1938-39 rappresenta quasi la conclusione di un'epoca del calcio italiano: quella dei grandi tornei degli anni Trenta, delle sfide tra Bologna, Ambrosiana-Inter, Juventus e Torino e delle grandi squadre costruite prima della guerra.

Conclusione

Il campionato di calcio 1938-39 fu una stagione memorabile per il Bologna.

La squadra rossoblù conquistò il quinto Scudetto della propria storia, terminando il torneo con 42 punti e precedendo Torino e Ambrosiana-Inter. La continuità della squadra, la capacità realizzativa di Puricelli e il lavoro di Hermann Felsner furono fondamentali per il successo.

Ma dietro il trionfo sportivo rimane una delle pagine più drammatiche della storia del calcio italiano: l'allontanamento di Árpád Weisz a causa delle leggi razziali e la successiva tragica sorte dell'allenatore.

Il Bologna del 1938-39 rimane quindi una squadra importante non soltanto per il suo quinto Scudetto, ma anche perché la sua storia racconta un momento in cui il calcio italiano era ancora protagonista sui campi, mentre fuori dagli stadi l'Europa si avviava verso la tragedia della guerra.

FAQ sul campionato di calcio 1938-39

Chi vinse il campionato italiano di calcio 1938-39?

Il Bologna vinse il campionato italiano di calcio 1938-39, conquistando il quinto Scudetto della propria storia.

Quanti punti fece il Bologna nel campionato 1938-39?

Il Bologna concluse il campionato con 42 punti, grazie a 16 vittorie, 10 pareggi e quattro sconfitte.

Chi fu il capocannoniere della Serie A 1938-39?

I capocannonieri furono Ettore Puricelli del Bologna e Aldo Boffi del Milan, entrambi con 19 gol.

Quando il Bologna vinse matematicamente lo Scudetto 1938-39?

Il Bologna conquistò matematicamente il titolo il 30 aprile 1939, battendo la Roma 1-0 al Campo Testaccio grazie a un gol di Puricelli.

Chi arrivò secondo nel campionato 1938-39?

Il Torino arrivò secondo con 38 punti, quattro in meno del Bologna campione.

Quante squadre parteciparono alla Serie A 1938-39?

Alla Serie A 1938-39 parteciparono 16 squadre, che disputarono complessivamente 240 partite.

Quali squadre retrocessero nel 1938-39?

Le squadre retrocesse furono Livorno e Lucchese. Entrambe terminarono a 24 punti, mentre la Triestina riuscì a salvarsi grazie al miglior quoziente reti.

Chi allenò il Bologna durante la stagione 1938-39?

La stagione iniziò con Árpád Weisz, che lasciò il club nell'ottobre 1938. La squadra venne quindi affidata a Hermann Felsner, che la guidò alla conquista dello Scudetto.

Perché il campionato 1938-39 è importante nella storia del calcio italiano?

Perché rappresentò il quinto Scudetto del Bologna e una delle ultime grandi stagioni del calcio italiano prima dello scoppio della Seconda guerra mondiale. È inoltre ricordato per la drammatica vicenda di Árpád Weisz.


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