martedì 7 ottobre 2014

Riunificazione e Compromesso Colombo - seconda parte

Dopo aver stabilito le regole, il direttore della Gazzetta, Emilio Colombo, specificò i criteri di ammissione delle 36 squadre che avrebbero fatto parte del nuovo campionato di Prima Divisione 1922/23, almeno per quel che riguarda il settore di competenza della Lega Nord:
  • 12 squadre provenienti dalla CCI e cioè le prime 6 classificate dei due gruppi;
  • 12 squadre provenienti dalla FIGC e cioè le prime 2 classificate dei 6 gironi regionali;
  • 6 squadre provenienti dalla CCI, in considerazione del tasso tecnico raggiunto dal torneo, e cioè le classificate dal 7° al 9° posto;
  • 6 squadre determinate da spareggi tra le peggiori 6 classificate della CCI e le peggiori 6 della FIGC.
La situazione viene riassunta in queste tabelle:

Campionato C.C.I.
Girone A Girone B
Pro Vercelli 36 Genoa 37
Novara 32 Alessandria 28
Bologna 27 Pisa 27
Mantova 24 Modena 26
Andrea Doria 23 Padova 23
Juventus 22 Casale 20
Hellas Verona 22 Legnano 20
US Milanese 20 Torino 20
Milan 18 Savona 18
Livorno 17 Venezia 16
Spezia 16 Brescia 15
Vicenza 7 Inter 11

Campionato F.I.G.C.
Piemonte Liguria Lombardia (Finale)
Novese 14 Sampierdarenese 18 Esperia Como 9
US Torinese 9 Speranza Savona 12 Cremonese 6
Pastore 8 Rivarolese 10 Como 5
Valenzana 5 Sestrese 8 Enotria Goliardo 4
GC Cappuccini 4 Spes Genova 7
Biellese ritir. Giovani Calciatori 5
Veneto Emilia (Finale) Toscana
Petrarca 14 Spal 9 Pro Livorno 15
Udinese 12 Virtus Bolognese 8 Lucchese 13
Bentegodi 9 Parma 4 Libertas Firenze 12
Treviso 9 Piacenza 3 Viareggio 11
Legnaghese 8 Prato 5
Schio 8 CS Firenze 4

legenda
le prime 6 classificate nei 2 gironi CCI e le prime 2 classificate nei 6 gironi  FIGC
le ulteriori 3 squadre per girone della CCI, per il tasso tecnico
squadre destinate agli spareggi di qualificazione/salvezza
squadre retrocesse in Seconda Divisione

Gli spareggi di qualificazione/salvezza, che oggi chiameremmo play-out, furono organizzati in modo controverso e frettoloso con i seguenti criteri:

  • le squadre della FIGC, dovevano scontrarsi fra loro in un turno preliminare ad eliminazione diretta in partita unica in modo da dimezzare i partecipanti agli spareggi;
  • per le squadre della CCI, invece, avrebbero dovuto prima tenersi gli spareggi salvezza già programmati prima del Compromesso tra le ultime classificate dei due gironi (Inter e Vicenza) e le prime due classificate nel Girone Finale di Seconda Divisione (Derthona e SC Italia); le due superstiti andavano poi ad aggiungersi alle altre 4 (penultima e terzultima dei due gironi) ed alle squadre FIGC per affrontare gli spareggi.
SPAREGGI
Turno preliminare F.I.G.C. (02/07/1922)
Novi Ligure : Rivarolese-Valenzana 2-0
Alessandria : Pastore-Viareggio 4-0
Milano : Como-Piacenza 1-2
Milano : Bentegodi-Sestrese 2-7
Verona : Parma-Treviso 1-2
Bologna : Libertas Firenze-Enotria Goliardo 2-1

Turno preliminare C.C.I. (02/07/1922)
Milano : SC Italia-Inter 0-2 (a tavolino, per forfait)
Brescia : Derthona-Vicenza 3-1 (annullata per errore tecnico)
Legnano, 09/07/1922 : Derthona-Vicenza 4-0

Turno andata (09/07/1922)
Rivarolo Ligure : Rivarolese-Venezia 0-0
La Spezia : Spezia-Pastore 1-1
Genova : Piacenza-Livorno 2-4 (annullata per errore tecnico)
Brescia : Brescia-Sestrese 2-0
Milano : Inter-Libertas Firenze 3-0
Treviso, 16/07/1922 : Treviso-Derthona 0-1
Piacenza, 16/07/1922 : Piacenza-Livorno 1-4

Turno ritorno (16/07/1922)
Venezia : Venezia-Rivarolese 1-2
Torino : Pastore-Spezia 2-1
Sestri Ponente : Sestrese-Brescia 5-0
Firenze : Libertas Firenze-Inter 1-1
Tortona, 23/07/1922 : Derthona-Treviso 1-0
Livorno, 23/07/1922 : Livorno-Piacenza 2-0 (a tavolino, per forfait)

spareggio
Piacenza, 23/07/1922 : Brescia-Sestrese 2-0

Squadre ammesse alla Prima Divisione 1922/23: Brescia, Derthona, Inter, Livorno, Pastore e Rivarolese.

Siccome però in estate si era giocato poco... a settembre successe l'imprevedibile. Cosa?
Beh, successe che la Pro Livorno, qualificata di diritto come vincitrice del girone toscano della Prima Categoria F.I.G.C., fu assorbita dal Livorno e quindi si liberò un posto per una delle sei compagini eliminate a luglio.

Questi gli esiti.

1° turno (17/09/1922)
Parma : Sestrese-Venezia 1-0
Modena : Spezia-Treviso 3-0
Bologna : Piacenza-Libertas Firenze 2-0 (a tavolino, per forfait)

2° turno (20/09/1922)
Parma : Spezia-Piacenza 2-0 (a tavolino, per forfait)

3° turno (24/09/1922)
Reggio Emilia : Spezia-Sestrese 2-1

Dunque, lo Spezia si aggiudicó il posto in Prima Divisione lasciato vacante dalla Pro Livorno.

La ricomposizione dello scisma fu completata. Il calcio fu di nuovo unito sotto l'egida della F.I.G.C. e il campionato fu ridimensionato come richiesto dai grandi club e previsto dal Progetto Pozzo. A partire da qui il calcio dei piccoli club venne inesorabilmente indirizzato verso ambiti più regionali nelle serie inferiori, mentre il calcio dei grandi club si avviò a diventare, nel giro di pochissimi anni, il campionato di Serie A. E mentre la vita degli italiani sarebbe stata scossa dall'imminente marcia che avrebbe consegnato il paese (e il calcio) nelle mani di un regime che sarebbe durato vent'anni o poco più.

Una piccola annotazione a margine.
In questo 1922, l'Inter, dopo una stagione disastrosa, rischiò la retrocessione. Fu grazie al successo sulla Libertas Firenze e al successivo pareggio nella gara di ritorno che i nerazzurri possono tutt'ora vantarsi di essere gli unici a non essere mai retrocessi.



lunedì 6 ottobre 2014

Riunificazione e Compromesso Colombo - prima parte

Già nel dicembre del 1921 ci si rese conto che era meglio correre ai ripari. Il campionato della CCI era già al termine del girone d'andata, mentre quello della FIGC era ancora al primo turno delle eliminatorie regionali. 
Il direttore della Gazzetta dello Sport, Emilio Colombo si rese promotore di una riunione, a Brusnengo (BI), tra i delegati di entrambe le federazioni, per addivenire ad un accordo. La prima proposta, presentata dal presidente della FIGC Bozino, prevedeva la riduzione a 50 squadre del campionato di Prima Divisione. 
Pochi giorni dopo i delegati liguri e piemontesi confederali tornavano a riunirsi proponendo, a loro volta, una ulteriore riduzione a 32-36 squadre (più vicina al Progetto Pozzo).
La proposta di Bozino, fu bocciata dall'assemblea confederale e approvata da quella federale. La presidenza dei confederali entrò in crisi e fu affidata a Edoardo Pasteur. All'inizio dell'aprile 1922, i delegati CCI e FIGC ripresero le trattative volte a pacificare e normalizzare la situazione del calcio italiano. Dopo due settimane furono create due commissioni paritetiche che elessero come conciliatore arbitrale super-partes il direttore della Gazzetta dello Sport Emilio Colombo. 
Tale arbitro arrivò ad un compromesso che fu approvato dalle società di entrambe le federazioni, tramite referendum.
Il 26 giugno 1922, si arrivò alla pace definitiva, nominando una commissione che stilasse l'elenco delle squadre da inserire per diritto nei quadri della Prima Divisione, e l'elenco delle squadre che avrebbero dovuto giocarsi l'ammissione attraverso spareggi interdivisionali e interfederali. Fu anche l'occasione per la FIGC sposare in-toto la struttura federale e del campionato proposta dalla CCI: un Consiglio con relativa Presidenza e due leghe Nord e Sud anch'esse con Consiglio e relativa Presidenza e, per la parte agonistica, la suddivisione della Prima Divisione in 3 gironi di 12 squadre ciascuno per la Lega Nord ed il solito torneo ad eliminatorie regionali per la Lega Sud.

IL COMPROMESSO COLOMBO
Punti del lodo arbitrale:
  • scioglimento della CCI e rientro nei ranghi federali delle società secessioniste;
  • il campionato 1922/23 si sarebbe chiamato Prima Divisione e composto di 36 squadre divise in 3 gironi;
  • il torneo sarebbe stato gestito operativamente dalla Lega Nord e dalla Lega Sud. I due organismi erano da integrarsi nella FIGC;
  • nell'Italia meridionale, permaneva il modello dei campionati regionali, riservandosi di operare le misure necessarie per migliorare il tasso tecnico delle squadre;
  • le vecchie categorie erano abolite e le squadre sarebbero state redistribuite in Prima e Seconda Divisione (gestite dalle Leghe Nord e Sud), in Terza e Quarta Divisione (gestite dai Comitati Regionali);
  • a partire dalla stagione 1923/24, il campionato sarebbe stato composto da sole 24 squadre divise in due gironi. La riduzione si sarebbe ottenuta tramite il blocco delle promozioni dalla Seconda Divisione e la retrocessione di 4 squadre ciascuna nei tre gironi;
  • la Federazione doveva riconoscere il titolo della Pro Vercelli, campione CCI 1921/22.
fine prima parte - segue a domani...

domenica 5 ottobre 2014

Il grande scisma: due Federazioni e due campionati - Stagione 1921/22 - parte seconda

PRIMA DIVISIONE (C.C.I.) 1921/22
Formula Lega Nord: due gironi di 12 squadre con partite di andata e ritorno, le prime classificate si scontrano per la finale di zona, la vincente accede alla finale nazionale;
Formula Lega Sud: gironi regionali di 12 squadre. Le vincenti si sfidano in un torneo ad eliminazione progressiva a sorteggio. La vincente accede alla finale nazionale. Furono ammesse a partecipare per la prima volta Marche, Puglia e Sicilia.
Retrocessioni: le ultime di ciascun girone avrebbero dovuto sfidare una delle due prime classificate della Seconda Divisione per salvarsi (Lega Nord). Per quanto riguarda la Lega Sud, la retrocessione riguardò le ultime tre classificate per il Lazio, mentre per Marche, Campania e Sicilia, la discesa in Seconda avrebbe dovuto riguardare solamente l'ultima classificata. Per la Puglia non ci furono retrocessioni.

Queste le classifiche finali: 
LEGA NORD
Girone A Girone B
Pro Vercelli 36 Genoa 37
Novara 32 Alessandria 28
Bologna 27 Pisa 27
Mantova 24 Modena 26
Andrea Doria 23 Padova 23
Juventus 22 Casale 20
Hellas Verona 22 Legnano 20
US Milanese 20 Torino 20
Milan 18 Savona 18
Livorno 17 Venezia 16
Spezia 16 Brescia 15
Vicenza 7 Inter 11

FINALE LEGA NORD
Vercelli, 07/05/1922 : Pro Vercelli-Genoa 0-0
Genova, 14/05/1922 : Genoa-Pro Vercelli 1-2

LEGA SUD
Marche Girone A Marche Girone B Marche Girone Finale
Helvia Recina 8 Anconitana 8 Anconitana 12
Macerata 4 Vigor Senigallia 4 Vigor Senigallia 7
Virtus Macerata 0 Folgore Ancona 0 Helvia Recina 4
Macerata 1
le ultime dei due gironi si affrontarono nello spareggio salvezza:
Macerata, 02/04/1922 : Virtus Macerata-Folgore Ancona 5-1
Ancona, 30/04/1922 : Folgore Ancona-Virtus Macerata 1-3

Lazio Campania Puglia
Fortitudo 28 Puteolana 24 Audace Taranto 9
Alba 24 Savoia 18 Pro Italia 8
Juventus Audax 20 Internazionale 12 Liberty Bari 6
Lazio 20 Naples 11 Veloce Taranto 1
US Romana 14 Bagnolese 10
Roman 12 Stabia 9
Audace Esperia* 12 Salernitana 0
Pro Roma 8
Tivoli 6
* dopo spareggio salvezza Roman-Audace 2-0

Sicilia
Palermo 20
Libertas 12
Messinese 10
Umberto I 10
SC Messina 8
Vigor Trapani 0


FINALI LEGA SUD
Roma, 14/05/1922 : Puteolana-Anconitana 3-0
Torre Annunziata, 21/05/1922 : Audace T.-Palermo 1-0
Torre Annunziata, 28/05/1922 : Fortitudo-Audace T. 4-1
Roma, 04/06/1922 : Fortitudo-Puteolana 2-0


FINALISSIMA NAZIONALE
Roma, 11/06/1922 : Fortitudo-Pro Vercelli 0-3
Vercelli, 18/06/1922 : Pro Vercelli-Fortitudo 5-2

 PRO VERCELLI Campione d'Italia 1921/22 (C.C.I.) (7° titolo)
Formazione: Curti; Rosetta, Bossola IV; Leone II, Parodi, Perino; Ceria, Ardissone II, Gay I, Rampini II, Borello. Altri titolari: Milano IV, Gay II, Rivera, Lavarino, Rampini IV, Gambero. Allenatore: Guido Ara.

sabato 4 ottobre 2014

Il grande scisma: due Federazioni e due campionati - Stagione 1921/22 - parte prima

La bocciatura del progetto Pozzo provocò la rivolta delle 24 maggiori squadre che, conseguentemente, abbandonarono la Federazione in massa nell'intento di promuovere un campionato che consentisse un miglioramento del gioco. Fondarono una nuova organizzazione, la Confederazione Calcistica Italiana con sede a Milano. Essa elaborò il nuovo campionato suddiviso in Prima, Seconda e Terza Divisione. In Seconda e Terza Divisione inquadrarono le squadre già partecipanti ai campionati di Promozione e Terza Categoria. Al posto dei Comitati Regionali federali furono organizzate due leghe: Lega Nord e Lega Sud. La C.C.I., forte della disponibilità economica e risoluta nell'organizzare le cose, portò con sé anche tutte le squadre meridionali. 
Alla F.I.G.C. rimasero solo le squadre minori e, di conseguenza, il campionato fu di bassissimo profilo sportivo già che era composto da poche società di calcio, molte di ginnastica, circoli ricreativi e addirittura una squadra di frati cappuccini.
La Biellese addirittura si iscrisse alla Prima Categoria del Campionato F.I.G.C. ma si ritirò prima dell'inizio per passare al campionato C.C.I. che disputò in Seconda Divisione.

PRIMA CATEGORIA (F.I.G.C.) 1921/22
Squadre Partecipanti (in neretto le qualificate ai gironi di semifinale):
Piemonte: Biellese, Giovani Cappuccini, Novese, Pastore, US Torinese, Valenzana;
Liguria: GC Grifone, Rivarolese, Sampierdarenese, Sestrese, Speranza, Spes Genova;
Lombardia: Atalanta, Casteggio, Chiasso, Como, Cremonese, Enotria Goliardo, Esperia Como, Juventus Italia, Monza, Pavia, Pro Patria, Racing Libertas, Saronno, Stelvio, Trevigliese, Varese;
Veneto: Bentegodi, Legnago Salus, Petrarca, Schio, Treviso, Udinese;
Emilia: Carpi, Mantova, Parma, Piacenza, Reggiana, Spal, Virtus Bolognese;
Toscana: CS Firenze, Libertas Firenze, Lucchese, Prato, Pro Livorno, Viareggio.

Semifinale
Interregionale A
Semifinale
Interregionale B
Novese 7 Sampierdarenese 5
Petrarca 4 Spal 5
Pro Livorno 1 Esperia Como 2


Semifinale Interregionale B
spareggio
Milano 30/04/1922
Sampierdarenese-Spal 2-1 (dts)

FINALE NAZIONALE
Genova 07/05/1922 : Sampierdarenese-Novese 0-0
Novi Ligure 14/05/1922 : Novese-Sampierdarenese 0-0
spareggio
Cremona 28/05/1922 : Novese-Sampierdarenese 2-1

NOVESE Campione d'Italia 1921/22 (F.I.G.C.)
Formazione: Stritzel; Vercelli, Grippi; Bonato, Bertucci, Toselli; Gambarotta, Neri, Cevenini III, Santamaria I, Parodi II. Altri Titolari: Savino, Cevenini I, Santamaria II, Bagnasco, Asti, Risso, Beretta, Alice I, Olivazzo, Montessoro, Pernecco, Buffa, Lazoli II. Allenatore-giocatore: Aristodemo Emilio Santamaria I.

una formazione dei neo-campioni della Novese

venerdì 3 ottobre 2014

Il progetto Pozzo

Durante la tormentata e lunga stagione 1920/21, Vittorio Pozzo, già giocatore del Torino, poi tecnico della Nazionale alle Olimpiadi di Stoccolma nel 1912, nonché giornalista, fu incaricato di redigere un progetto di riforma del campionato italiano, ormai divenuto un carrozzone di dimensioni gigantesche e che durava un'eternità, tanto da terminare in piena estate. Ricordiamo che la finale del campionato 1920/21 si svolse il 24 luglio 1921.
Sin dalle origini il campionato si era svolto in due fasi: una fase eliminatoria regionale e una fase conclusiva nazionale. Nel 1912, il progetto Valvassori-Faroppa trasformò la Seconda Categoria in campionato di Promozione, introducendo quindi i passaggi di categoria verso l'alto (promozione) e verso il basso (retrocessione). Lo sviluppo del calcio in provincia provocò la crescita vertiginosa del numero di squadre attrezzate per la massima serie. Nulla di male fin quì. Il problema nacque dal fatto che le retrocessioni di fatto non ebbero mai luogo, e di questo fatto beneficiò persino la Juventus, mentre le promozioni ci furono. Il numero di squadre in Prima Categoria fini per aumentare spaventosamente. La stagione 1920/21 vide al nastro di partenza ben 88 squadre di cui 64 al nord. 
Pozzo eliminò le eliminatorie regionali per sostituirle con gironi che abbracciassero l'intero nord Italia. Era ovviamente sottintesa una decisa diminuzione delle partecipanti e un rigoroso meccanismo che regolasse retrocessioni e promozioni. 
Tutto ciò in previsione di un futuro girone unico sul modello inglese, una volta che il campionato avesse coinvolto l'Italia intera,
Il progetto prevedeva quanto segue:
una Prima Divisione (o Divisione A) a 24 squadre di cui: 7 piemontesi, 5 lombarde, 3 liguri, 4 emiliane, 3 venete e 2 toscane;
una Seconda Divisione (o Divisione B) a 48 squadre a cui avrebbero partecipato le squadre non ammesse alla Prima Divisione e le vincenti della Promozione;
una Terza Divisione (o Divisione C) di tipo regionale con le squadre di Promozione non ammesse alla Seconda Divisione e le vincenti di Terza Categoria;
una Quarta Divisione (o Divisione D) di tipo regionale corrispondente alla vecchia Terza Categoria.
Le 24 principali società italiane si riunirono per stabilire che fossero loro stesse a partecipare alla Prima Divisione. Il che era un po' arbitrario perché, se da un lato si ammettevano squadre come il Brescia o l'Hellas Verona, che avevano disputato una stagione deludente, dall'altro lato si eliminavano squadre come Bentegodi, Saronno e Trevigliese che furono o semifinaliste o finaliste regionali.
Dal canto loro, le piccole società presentarono in progetto alternativo che consisteva in:
Prima Categoria di 72 squadre divise in otto gironi eliminatori;
Promozione, identica all'attuale e con sei promozioni;
Terza Categoria, che escludeva la partecipazione delle terze squadre dei club maggiori;
una Coppa Italia destinata alle squadre che, nel corso del campionato, risultassero eliminate dalla Prima Categoria e dalla Promozione.
Il consiglio federale si riunì in occasione della finalissima del 24 luglio 1921 per votare il progetto Pozzo. Le piccole società si presentarono decise a dar battaglia. E difatti il progetto Pozzo fu bocciato con 113 voti contro 65.
E questo diede la stura al grande scisma del calcio italiano: due federazioni e due campionati 1921/22.

giovedì 2 ottobre 2014

Il campionato "colossale" - stagione 1920/21

Come già successo in precedenza, i Comitati Regionali avevano preso il sopravvento sulla Federazione e facevano il bello e cattivo tempo. Bloccando, come sempre, le retrocessioni, riuscirono ad ottenere l'ennesimo ingrandimento del torneo che raggiunse dimensioni effettivamente colossali. A nulla valse la ribellione dei principali club piemontesi, che fondarono un'effimera Lega Italiana del Giuoco del Calcio, i contestazione con lo spostamento della Federazione da Torino a Milano. Infatti, dietro la promessa di chiudere in anticipo il campionato, i club ribelli rientrarono nei ranghi. 
Nessuno immaginava che dopo la guerra, molte società si sarebbero attrezzate con campi degni di tal nome (secondo le normative F.I.G.C.) e avessero ottemperato a gravosi adempimenti finanziari. Questo provocò il fatto che molte società, dopo solo un campionato di Promozione, riuscissero a farsi ammettere in Prima Categoria per merito o con spareggi di qualificazione o con ripescaggi d'ufficio. Il Comitato Regionale Lombardo arrivò ad istituire addirittura sei gironi eliminatori contro i tre dell'anno precedente. Quello Emiliano e quello Veneto inventarono addirittura un girone finale da disputarsi dopo quelli eliminatori. Insomma una roba esagerata. La Federazione fu costretta ad abolire il girone finale nord, per abbreviare i tempi. I vincitori dei gironi di semifinale si sarebbero affrontati con partite secche ad eliminazione diretta. Al Centro-Sud il meccanismo rimase invariato rispetto alla stagione 1919/20.
Come per la stagione 1919/20 vi risparmierò le tabelle coi gironi eliminatori e mi limiterò ad indicare in neretto le qualificate.

PRIMA CATEGORIA 1920/21
Squadre partecipanti:
Nord
Piemonte: Alessandria, Amatori Torino, Biellese, Carignano, Casale, Juventus, Novara, Pastore, Pro Vercelli, Torino, US Torinese, Valenzana;
Liguria: Andrea Doria, Genoa, Rivarolese, Sampierdarenese, Savona, Sestrese, Spes Genova, Spezia;
Lombardia: Atalanta, Ausonia Pro Gorla, Brescia, Casteggio, Chiasso, Como, Cremonese, Enotria Goliardo, Inter, Juventus Italia, GC Legnanesi, Legnano, Milan, Monza, Nazionale Lombardia, Pavia, Pro Patria, Pro Sesto, Racing Libertas, Saronno, Stelvio, Trevigliese, US Milanese, Varese;
Veneto: Bentegodi, Dolo, Padova, Petrarca, Schio, Treviso, Udinese, Venezia, Hellas Verona, Vicenza;
Emilia: Bologna, Carpi, Mantova, Modena, Nazionale Emilia, Parma, Piacenza, Reggiana, Spal, Virtus Bolognese.

Centro-Sud
Toscana: CS Firenze, G.Gerbi Pisa, Libertas Firenze, Livorno, Lucchese, Pisa, Prato, Viareggio;
Lazio: Audace Esperia, Roman, Fortitudo, Juventus Audax, Lazio, Pro Roma, US Romana, Vittoria;
Campania: Audacia, Internazionale, Naples, Pro Napoli, Puteolana, Salernitana, Savoia, US Bagnolese.

Nei gironi di Semifinale Nord si qualificarono Bologna, Alessandria e Pro Vercelli. Il Girone C si concluse in parità tra Torino e Legnano, ma dopo il primo spareggio terminato ancora in parità le due squadre, ormai sfinite, si ritirarono dal campionato.

FINALI NORD
Torino 10/07/1921 : Pro Vercelli-Alessandria 4-0
Livorno 17/07/1921 : Pro Vercelli-Bologna 2-1

Nei gironi di Semifinale Centro-Sud si imposero Pisa e Livorno.

FINALI SUD
Bologna 03/07/1921 : Pisa-Livorno 1-0

FINALE NAZIONALE
Torino 24/07/1921 : Pro Vercelli-Pisa 2-1


PRO VERCELLI Campione d'Italia 1920/21
Formazione: Barberis; Rosetta, Bossola IV; Ara, Parodi, De Bianchi; Milano III, Ardissone, Gay I, Rampini II, Borello. Altri titolari: Curti, Binaschi, Cervini, Milano IV, Perino, Ceria, Corna I, Maulini, Rampini III, Rampini IV e Turina. Allenatore-giocatore: Guido Ara.

una formazione della Pro Vercelli 1920/21

mercoledì 1 ottobre 2014

Stagione 1919/20

Abbiamo detto ieri che il campionato assunse dimensioni elefantiache a causa della crescita di potere dei singoli comitati regionali che favorirono le piccole società. Le squadre iscritte furono numerosissime e furono effettuate persino delle eliminatorie regionali di qualificazione. Insomma partite di pre-campionato che significavano la partecipazione al campionato di Prima Categoria o a quello di Promozione.

PRIMA CATEGORIA 1919/20
Eliminatorie di qualificazione:
Emilia-Romagna: si qualificò il Gruppo Sportivo Bolognese ai danni di Audace Ferrara e Spal;
Liguria: si qualificarono Sampierdarenese, GC Grifone e Spes Genova ai danni della Sestrese;
Lombardia: si qualificarono Enotria Goliardo, Trevigliese ed Atalanta ai danni di Pro Patria, Monza e SG Bergamasca;
Piemonte: si qualificò l'US Alessandrina ai danni dell'US Novarese;
Campania: si qualificò la Pro Caserta ai danni di Brasiliano, Savoia e Stabia.

Torneo del Nord
Le squadre partecipanti furono le seguenti (in grassetto le squadre qualificate ai gironi di semifinale):
Piemonte: Alessandria, US Alessandrina, Amatori Torino, Biellese, Casale, Juventus, Novara, Pastore, Pro Vercelli, Torino, US Torinese, Valenzana;
Liguria: Andrea Doria, GC Grifone, Genoa, Sampierdarenese, Savona, Spes Genova;
Lombardia: Atalanta, Ausonia Pro Gorla, Brescia, Chiasso, Como, Cremonese, Enotria Goliardo, Inter, Juventus Italia, Legnano, Milan, Nazionale Lombardia, Pavia, Racing Libertas, Saronno, Trevigliese, US Milanese e Varese;
Veneto: Padova, Petrarca, Udinese, Venezia, Verona e Vicenza;
Emilia-Romagna: Bologna, Carpi, GS Bolognese, Mantova, Modena e Nazionale Emilia.

Torneo del Centro-Sud
Le squadre partecipanti furono le seguenti (in grassetto le squadre qualificate ai gironi di semifinale):
Campania: Internazionale Napoli, Naples, Pro Caserta, Pro Napoli, Puteolana;
Lazio: Audace Esperia, Roman, Fortitudo, Juventus Roma, Lazio, Pro Roma, US Romana;
Toscana: CS Firenze, G. Gerbi Pisa, Libertas Firenze, Livorno, Pisa e Prato.

La situazione nei gironi di semifinale, nord e centro-sud e finale nord fu la seguente:
Girone
A Semifinali Nord
Girone
B Semifinali Nord
Girone
C Semifinali Nord
Genoa 19 Juventus 17 Inter 16
Pro Vercelli 14 US Milanese 15 Novara 13
Alessandria 11 Modena 9 Bologna 13
Milan 9 Casale 8 Torino 9
Legnano 5 Brescia 6 Andrea Doria 5
Venezia 2 Padova 5 Enotria Goliardo 4


Girone
A Sem. Centro-Sud
Girone
B Sem. Centro-Sud
Fortitudo 8 Livorno 8
Pisa 2 Audace Esperia 4
Puteolana 2 Internazionale Napoli 0


Girone Finale Nord
Inter 3
Juventus 2
Genoa 1
Per il Centro-Sud la finalista fu decisa da una partita secca in campo neutro:
Bologna 13/06/1920 : Livorno-Fortitudo 3-2

FINALE
Bologna 20/06/1920 : Inter-Livorno 3-2

INTER Campione d'Italia 1919/20 (2° titolo)
Formazione: Campelli; Francesconi, Beltrame; Cevenini II, Fossati II, Scheidler; Conti, Aebi, Agradi, Cevenini III, Asti. Altri Titolari: Silvestri, Dal Corso, Cevenini I, Olivares, Viganò, Milesi, Bontadini, Fabbri.

una formazione dell'Inter Campione d'Italia 1919/20
una formazione dell'altra finalista: il Livorno